23 gennaio 2009

“Attenti alle promesse elettorali”

Giornata tra i cittadini del Sulcis, giovedì, per Renato Soru. Dopo una visita a Siliqua, Soru è intervenuto a Santadi, dove ha incontrato numerosi lavoratori del settore agricolo, ascoltando le proposte e approfondendo le tematiche relative al territorio. Da qui a San Giovanni Suergiu, dove Renato Soru ha incontrato nel pomeriggio, prima dell’appuntamento pubblico, gli operai della Eurallumina, che gli hanno espresso tutta la loro preoccupazione per la crisi dell’azienda. Soru ha spiegato che la crisi è dell’azionariato dell’Eurallumina e della proprietà, che si ripercuote sullo stabilimento. Ha poi rassicurato gli operai sul fatto che la Regione vigilerà affinché questa crisi venga contenuta. Le questioni che riguardano la crisi sono due: il bacino dei fanghi rossi e il costo dell’energia. In attesa della costruzione di una centrale a turbogas e dell’arrivo del gas a basso costo a Porto Botte, con i lavori per il gasdotto che partiranno entro sei mesi, chiederemo al Ministro Scajola precisi impegni perché venga presa una misura temporanea per affrontare la crisi e cioè si attuerà la formula dell’affitto della capacità produttiva, misura ammissibile dall’Unione Europea, che garantisce l’abbattimento del costo dell’energia. Renato Soru ha infine allertato gli operai sulle facili promesse che si sentiranno fare nelle prossime settimane e che non saranno mantenute. “E’ molto più serio – ha precisato Soru – rimandare la discussione a dopo le elezioni, affinché sia la più concreta e puntuale possibile”.

Nel corso dell’incontro pubblico ha poi risposto ad altre domande sul gasdotto Gasli, precisando che non si sarà alcun impatto ambientale: “sarà un tubo che passa 3 metri sotto terra. All’esterno ci sarà solo una stazione di misura più piccola di serre che ho visto qui accanto”. Soru ha aggiunto che “tra pochi giorni i nostri amministratori regionali saranno a Roma per la conferenza di servizi, così da velocizzare i lavori. È una delle grandi opere infrastrutturali che servono migliorare la qualità di vita in Sardegna, una grande risorsa per l’energia e per il lavoro”.

Conclusione di giornata a Carloforte, con un’affollata convention al Teatro Cavallera. Tanti gli argomenti affrontati, ma il riferimento particolare è stato per i lavoratori della compagnia di traghetti Saremar, che hanno posto domande sul futuro del loro lavoro. “La Sardegna si è dotata di una legge per il trasporto pubblico locale – ha spiegato Soru dal palco -, con cui si assume responsabilità e competenze nei confronti dello Stato e del Ministero dei Trasporti. Così come già fatto con ferrovie e AARST, lo stesso intende fare con Saremar. La Regione Sardegna ha scritto tempo fa al Ministro dei Trasporti, dicendo che è interessata a rilevare interamente la Saremar e garantire così la continuità territoriale per le nostre isole, con le stesse garanzie e le stesse tutele per i lavoratori. Non è una promessa, ma di fatto realizzare quanto già accaduto appunto per ferrovie e AARST. Sappiamo tutti che questi traghetti non sono adatti a gestire il traffico locale né quello estivo dei turisti”.
“Investire è nell’interesse di tutti noi – ha concluso Renato Soru tra gli applausi -. Prendendoci noi l’intera responsabilità, intorno ad un’unica società regionale, si garantiscono non solo i posti di lavoro esistenti, ma si creano più posti di lavoro e si viaggia meglio”.

Fonte: www.renatosoru.it.