5 febbraio 2009

Le mie idee per il programma

2009-2014: la Sardegna guarda avanti

Nel 2004 il bilancio della Regione era bloccato. Il 98,2% delle entrate erano spese obbligatorie, la Regione poteva decidere come investire appena 35 milioni di euro, che diventeranno, nel 2010, circa 2 miliardi e mezzo. Dobbiamo essere attenti e lungimiranti nell’utilizzare queste risorse. Continuando a ridurre gli sprechi. E investendo su lavoro, solidarietà, conoscenza e sviluppo. Per continuare a crescere, per attivare il motore del futuro: i giovani, la loro intelligenza, la possibilità di avere un lavoro e una vita al livello del loro merito e del loro impegno. Abbiamo nuove regole, diritti più certi, risorse adeguate. Possiamo meritare il nostro futuro.

Le priorità per i prossimi 5 anni:

1. Azioni straordinarie contro la crisi

• Più risorse e accelerazione della spesa per le infrastrutture (mobilità interna, edilizia pubblica e sanitaria, ferrovie).

• Sostegno al lavoro e contro il disagio: ammortizzatori sociali, formazione, sussidi di povertà e per le famiglie numerose.

• Imprese: sostegno al credito con più risorse per i Consorzi fidi, riduzione della fiscalità locale, sostegno a investimenti in capitale di rischio.

2. Lavoro e famiglia, le questione centrali

• Forme di sussidio di base per non occupati.

• Ammortizzatori sociali e sussidi di disoccupazione per lavoratori atipici e precari.

• Azioni per il lavoro stabile, di qualità e con una base di diritti sociali e previdenziali per tutti, e per favorire l’occupazione delle donne.

• Natalità e famiglia: contributi per le nascite, servizi per la prima infanzia, incentivi per conciliare la cura dei figli e l’attività lavorativa, raddoppiare in 5 anni gli asili nido, risorse per le famiglie numerose.

3. Impresa e sviluppo

• Abbattere i costi dell’energia, 40% da fonti rinnovabili entro il 2013, risparmio energetico, metano.

• Difesa dell’industria esistente.

• Azioni per competitività delle imprese: sostegno alla capitalizzazione e alle esportazioni, finanziamento diretto per servizi qualificati per l’innovazione.

• Incentivi selettivi per nuove imprese innovative.

4. Conoscenza

• Continuare a investire nella scuola, nell’istruzione, nella ricerca.

• Formazione continua per l’intera vita lavorativa.

• Alta formazione per attrarre ricercatori e studenti dall’esterno, specie dall’area mediterranea.

5. Pubblica amministrazione efficiente, politica trasparente

• Migliore qualità dell’amministrazione regionale: formazione e merito per i funzionari, trasparenza e valutazione per la PA e l’efficacia delle politiche.

• PA sempre più utile al cittadino e all’impresa: integrazione dei servizi, atti e transazioni on line, numeri e sportelli unici.

• Costi della politica: trasparenza dei costi del Consiglio regionale, riduzione del numero e dei compensi dei consiglieri, dati su patrimonio, reddito e costi per la politica di chi viene eletto disponibili su Internet: è una proposta dal PD in Parlamento, che mi impegno comunque a rispettare.

6. Città metropolitana di Cagliari e Provincia

• Governo integrato dell’area metropolitana: servizi più efficienti e minori costi per i cittadini. Autorità unica di gestione del Molentargius-Poetto. Grande piano di riqualificazione urbana di Cagliari e dei comuni dell’hinterland, per una equilibrata dotazione di servizi. Potenziamento del sistema di trasporto pubblico con la rapida realizzazione della metropolitana leggera. Ciclabilità.

• Territori della provincia: connessioni più rapide con l’area metropolitana, fiscalità di vantaggio e tariffe agevolate per i servizi, ADSL, investimenti per agricoltura, ambiente e turismo. Dopo quelli sulla S.S. 125 nell’asse Trexenta-Sarcidano-Barbagia e sulla S.S. 128, completare gli interventi programmati (S.S. 195, Cagliari-Pula) e finanziare un grande piano per la viabilità: spostamenti più sicuri e rapidi, sviluppo locale dei territori più lontani dal capoluogo, freno allo spopolamento.