7 febbraio 2009

Controesodo

Cambiare la Sardegna e l’Italia attivando politiche che consentano ai giovani ed ai lavoratori di non dover lasciare definitivamente il Paese, e in particolare il Mezzogiorno, per realizzare i propri progetti di vita e professionali. Perché le competenze, le capacità e i talenti degli italiani, specie dei giovani, sono il vero motore della nostra comunità. Perché, nonostante ciò, i numeri dell’emigrazione sono impressionanti. Un vero e proprio esodo dall’Italia all’estero e dal Sud al Nord.

 

Per questo con l’Associazione TrecentoSessanta abbiamo promosso Controesodo. Un progetto nato per valorizzare le potenzialità degli italiani emigrati dai territori d’origine e promuovere il loro rientro. Per trasformare il vincolo sociale dell’emigrazione in un’opportunità di sviluppo territoriale e di benessere economico e sociale. Controesodo è la proposta di scrivere insieme, contribuendo liberamente attraverso il web,  4 progetti di legge a favore degli italiani che dopo aver passato un periodo di studio o lavoro all’estero decidono di tornare in Italia o di avviare qui nuove attività produttive.

 

La Sardegna guidata da Renato Soru è oggi, grazie al programma Master and Back, una delle Regioni d’Italia più virtuose sul piano delle politiche di rientro. Per discutere dei risultati di quest’esperienza, dei piani per la prossima legislatura regionale, e di come l’iniziativa condotta della Regione sarda si connetta con quelle promosse su scala nazionale, Controesodo sarà a Cagliari il prossimo lunedì 9 febbraio. Discuteranno con me di questi temi Guglielmo Vaccaro, deputato PD e ideatore di Controesodo, Laura Garavini, deputato PD eletta nella Circoscrizione Europa, Andrea Murgia, candidato nella lista regionale “La Sardegna che cambia – Soru Presidente”, e, in videoconferenza, Piero Mariani, vicepresidente del Circolo Sardo Ichnusa di Madrid, e Alberto Musa, presidente del Centro Culturale Sardo di Berlino.

 

L’appuntamento è per Lunedì 9 febbraio 2009, alle 18,30, presso il T-Hotel in via dei Giudicati a Cagliari.

 

Commenti

  1. Anonimo scrive:

    In giro per l’Italia ci sono tantissimi sardi che lavorano per le più importanti aziende italiane, sardi che vengono stimati per ciò che fanno, e che sono sinonimo di serietà ed abnegazione al lavoro, anche io ho provato l’esperienza fuori, e posso dire che si vive in un altro mondo, migliore, decisamente migliore, e voi volete proporre a queste persone un qualcosa che se mai si avvererà sarà tra anni luce. Considerata la grave crisi che stà attanagliando l’Italia molti giovani precari del nord saranno sulla via del ritorno in attesa di ripartire in tempi migliori, anche io stavo per ripartire l’autunno passato ma ho dovuto rinunciare perchè i tempi non lo consentono.

    Stefano Deiana