13 febbraio 2009

Scegliamo Renato Soru, scegliamo la Sardegna che guarda avanti

Due giorni per decidere, nella coscienza di ciascuno e nella volontà collettiva del popolo sardo, il futuro della nostra terra. Due giorni che arrivano al termine di una campagna insolitamente breve, ricca però per me di occasioni di confronto e di crescita. Al di là dal risultato elettorale, guardo a queste ultime settimane con grande soddisfazione. In poco più di un mese abbiamo avuto modo di discutere dei risultati raggiunti durante la scorsa legislatura, di approfondire i temi prioritari per i prossimi anni, di presentare il programma. Le mie priorità e il programma di Renato Soru e della coalizione “La Sardegna che cambia”. L’ho fatto in quasi 50 iniziative pubbliche, nelle quali tantissime persone hanno potuto dialogare, e abbiamo insieme potuto ascoltare e confrontare idee, sensibilità e progetti.

Sono state per me, occasioni per assumere pubblicamente precisi impegni con gli elettori. Per arrivare in Consiglio regionale con le idee chiare sulle cose da fare e con una forte rappresentanza di cittadini e territori della provincia di Cagliari.
Una campagna elettorale di confronto, idee e impegni che ho raccontato giorno per giorno anche da questo sito. Uno strumento fondamentale, che, insieme alla posta elettronica, a Facebook, mi ha consentito di dialogare direttamente con tantissime persone. Conoscevo la potenza di questo strumento, ma davvero non avrei mai pensato che in un mese questo sito sarebbe stato visitato oltre 10.000 volte, e da oltre 8.000 persone. Spero che attraverso questo sito sia stato possibile conoscere meglio ciò che ho fatto, ciò che penso, gli impegni che assumo nei confronti degli elettori. Spero che sia stato uno dei modi per fare di questa campagna elettorale ciò che noi avremmo desiderato che fosse: un confronto tra diverse proposte per il futuro della Sardegna, un modo per conoscere meglio il lavoro di questi anni al governo della Regione, per poi decidere liberamente quale governo dare alla nostra Isola. Noi abbiamo provato a farlo. La destra ha preferito sempre parlare d’altro, non fare mai proposte concrete ma organizzare solo una calata mai vista prima, sempre a spese dello Stato ovvero nostre, di ministri e sottosegretari venuti qui a tentare di incantarci e ingannarci con promesse che non potranno mai mantenere. Ciò nonostante crediamo di essere riusciti a far conoscere molte delle cose fatte, e molto del progetto che abbiamo in mente per la Sardegna. Una Sardegna che ce la vuole fare con la sua forza, l’intelligenza, la cultura e l’operosità dei suoi cittadini, e che non vuole affidare il suo destino all’ultimo dei colonizzatori, che non ha mai fatto nulla per noi, e nulla mai farà.

Il mio diario elettorale raccoglie tanti temi e tante testimonianze di stima e di sostegno. Molti amici hanno contribuito attivamente alla campagna, impegnando tutto il loro tempo e tutte le loro energie. Con questo messaggio voglio fare loro un primo ringraziamento collettivo.

Ora siamo tutti di fronte a una scelta decisiva per la Sardegna. Lavoriamo tutti fino alle 15 di lunedì perché la Sardegna possa proseguire nel cammino di cambiamento e di modernità che ha intrapreso. Con Renato Soru presidente.