17 febbraio 2009

Soru: “Faccio gli auguri a questa amatissima regione per i prossimi cinque anni”

Grazie a tutti quelli che hanno creduto in questa sfida, che si sono impegnati per realizzare l’idea di Sardegna che portiamo nel cuore. Abbiamo fatto tutti del nostro meglio e non è stato invano.

(AGI) – Cagliari, 17 feb. – “Non m’interessa tanto il risultato delle liste, mi aspettavo un risultato migliore dalla coalizione e sono deluso dal risultato finale delle elezioni”. L’ha dichiarato il presidente uscente Renato Soru, candidato per il centrosinistra, in una conferenza stampa nella sede del suo comitato elettorale in piazza del Carmine a Cagliari, dopo che e’ stato scrutinato oltre il 50% delle 1.812 sezioni. “C’e’ un distacco di circa cinque punti abbastanza stabilizzato”, ha aggiunto Soru, che ha riferito di aver chiamato il candidato del centrodestra Ugo Cappellacci per fargli gli auguri di buon lavoro e “per fare il meglio per la Sardegna”. “Faccio gli auguri anche a questa bellissima e amatissima regione per i prossimi cinque anni, per il programma di governo della coalizione cui ha dato fiducia”, ha proseguito Soru. A chi gli chiedeva se avesse sentito il leader del Pd Walter Veltroni, Soru ha lasciato intendere che non ci sono stati contatti. “Non ho fatto alcuna analisi del voto, ci sara’ tempo domani. Evidentemente i dati non sono definitivi e occorre ragionare. I sardi hanno deciso diversamente. Ho cercato di portare avanti un modello di sviluppo differente, ma non e’ stato capito”. “E’ ovvio che la differenza di mezzi di comunicazione puo’ aver influito”, ha concluso Soru. “Sono elezioni che si sono svolte democraticamente e questo e’ il risultato, anche se in futuro, sarebbe meglio avere elezioni condotte diversamente con anche qualche punta di eccessiva ostilita’ in meno”.

Ricordando queste ultime settimane, Renato Soru ha aggiunto: “Abbiamo fatto una campagna elettorale bellissima, incontrato in giro per tutta la Sardegna persone che sono con noi, che ci hanno dimostrato affetto e una grande partecipazione. Non dimentichiamo che un 45% dei sardi condivide ciò che abbiamo fatto”.

Fonte: www.renatosoru.it