29 febbraio 2012

Codice di responsabilità degli eletti e degli amministratori democratici

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Uno dei cardini della pubblica amministrazione è il principio di separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa.

Perché non resti solo sulla carta, esso ha bisogno di comportamenti improntati alla responsabilità e alla coerenza con i diversi ruoli che vengono svolti, sia da parte degli amministratori, sia dei funzionari pubblici.

Nonostante la legge preveda tra le funzioni dell’indirizzo politico l’assegnazione alle strutture dirigenziali di obiettivi di efficienza, spesso i responsabili politici dimostrano poco interesse nei confronti di questo loro fondamentale compito.

A molti anni dalla loro introduzione, la fissazione di obiettivi strategici e l’attività di controllo delle perfomance degli uffici dirigenziali sono spesso vissute come adempimenti formali e burocratici. Il funzionamento efficiente ed efficace di un’amministrazione pubblica è invece compito primario di coloro che assumono la responsabilità politica di guidare le amministrazioni pubbliche, e che sul rispetto di tale obiettivo sono sottoposti al giudizio dei cittadini.

Il vertice politico di una PA, dunque, non può sottrarsi alla responsabilità di determinare gli obiettivi annuali da assegnare alla dirigenza pubblica né a quella di verificare i risultati. Il tema riguarda, oltre che l’etica pubblica, la qualità dei servizi resi ai cittadini, e chiama in causa l’assunzione di responsabilità parte di coloro che assumono funzioni di governo, a livello nazionale e locale.

L’Italia vive una cupa stagione di crisi, oltre che economica e sociale, di etica pubblica e legalità: la corruzione assume un carattere sempre più vasto, con costi elevatissimi, anche per le conseguenze negative sulla capacità di attrarre investimenti esteri.

Più in generale, i principi di trasparenza e imparzialità da un lato e del merito come carattere fondante della selezione del personale e delle carriere dall’altro sono troppo spesso trascurati e calpestati. E gli strumenti di controllo da parte di cittadini – utenti, consumatori e imprese – e di ristoro per i danni da loro subiti a causa di ritardi e inefficienze delle PA si rivelano ancora assai inadeguati.

Per combattere con ogni mezzo la corruzione, rendere trasparente l’operato delle PA, eque le regole per lavorarci ed effettivi i diritti dei cittadini, sono necessari interventi di natura legislativa e ancor più una rigorosa attuazione delle norme esistenti. Ma la politica deve farsi carico delle proprie responsabilità, e il Pd intende assumere impegni diretti nei confronti dei cittadini: per le riforme che adotterà, certo, ma già da ora per i comportamenti a cui pretende sia improntato l’operato dei suoi iscritti che ricoprono pubbliche funzioni. Impegni pubblici e trasparenti.

Per questi motivi il Partito Democratico impegna i propri iscritti che siano titolari di funzioni di guida politica di amministrazioni pubbliche, o che si candidino ad assumerle, a sottoscrivere un Codice di responsabilità, con il quale si impegnano ad adottare tutte le azioni necessarie al miglioramento dell’azione delle pubbliche amministrazioni e a rendere trasparente e responsabile il loro operato nei confronti dei cittadini.

Scarica il codice di responsabilità del PD