30 aprile 2012

La Città metropolitana di Cagliari. Subito.

Marco Meloni

Questa mattina, in Consiglio regionale, insieme a Marco Espa e Chicco Porcu, abbiamo presentato due proposte di legge per l’istituzione della città metropolitana di Cagliari.

In Italia e in Sardegna è in atto un processo che dovrà condurre assai rapidamente alla riduzione dei costi delle istituzioni, migliorandone l’efficienza e rafforzandone democraticità e responsabilità. Questa proposta è indirizzata prioritariamente a questi obiettivi.

Anzitutto, i costi delle istituzioni: il costo complessivo degli organi istituzionali della nuova città metropolitana e dei comuni non potrà superare l’attuale costo di tali organi nei soli comuni. Dunque, nessuna nuova spesa, e una riduzione dei costi dell’attuale provincia di Cagliari non appena sarà definito il nuovo assetto delle province a livello nazionale e regionale. Grandi risparmi si potranno poi produrre sotto il profilo amministrativo, grazie alla centrale unica degli acquisti e alla stazione unica appaltante, che potranno produrre importanti riduzioni dei costi per l’acquisizione di beni e servizi, oltre a consentire standard di qualità dei servizi migliori e uniformi , e favoriranno l’adozione di procedure improntate alla massima trasparenza.

In secondo luogo, per quanto riguarda l’efficienza istituzionale e amministrativa, è evidente che il governo di un territorio urbano ormai del tutto integrato richieda una programmazione coordinata e una gestione unitaria dei servizi di dimensione metropolitana (ad esempio l’urbanistica, i trasporti, la raccolta e il trattamento dei rifiuti, i servizi socio-sanitari, la sicurezza). In pratica, l’insieme delle funzioni attualmente in capo a provincia e comuni vengono ripartite in modo da corrispondere al meglio alle esigenze di questo territorio integrato, con una necessaria cessione di sovranità da parte dei singoli comuni riguardo alle funzioni strategiche di rilevanza metropolitana. A livello centrale, un’amministrazione forte e di alta qualità potrà garantire, oltre che scelte strategiche che guardino all’insieme del territorio metropolitano, servizi migliori a un costo minore, per i cittadini e per le imprese. Le amministrazioni dei comuni, invece, dovranno “specializzarsi” nel fornire in modo efficiente i servizi di prossimità e nel facilitare le relazioni tra gli utenti e l’insieme delle amministrazioni pubbliche.

In terzo luogo, poiché l’efficienza amministrativa è direttamente connessa alla costituzione di organi di governo forti, democratici e direttamente responsabili nei confronti dei cittadini, prevediamo l’elezione diretta degli organi di rappresentanza e di governo della città metropolitana (consiglio, giunta e sindaco metropolitano).

Infine, qualche riflessione sull’opportunità di costituire questa nuova realtà istituzionale, sulla funzione che essa può svolgere rispetto alla Sardegna, sulla necessità di coinvolgere cittadini, istituzioni e forze politiche, economiche e sociali nel processo per la sua effettiva istituzione.
Anzitutto, la legislazione nazionale, già nel Testo unico sugli enti locali, oltre a indicare esplicitamente una serie di città metropolitane, affida alle Regioni speciali l’individuazione di quelle ricadenti nel loro territorio. In questo senso, proponiamo che la Sardegna da un lato preveda, nel suo Statuto speciale, la possibilità di istituire la città metropolitana di Cagliari – che per dimensione, ruolo e integrazione urbana appare l’unica realtà regionale nella quale è appropriato dar vita a questa peculiare entità istituzionale. In secondo luogo prevediamo le procedure per l’effettiva costituzione della città metropolitana.

È indubbio che Cagliari e la sua area urbana svolgano una funzione essenziale rispetto all’intera Sardegna, quale centro nevralgico nel quale si concentrano le funzioni istituzionali, le struttura economiche e finanziarie, il sistema dei trasporti e quelli dell’istruzione terziaria – con uno dei due poli universitari, i quali peraltro necessitano di una sempre maggiore integrazione –, della ricerca e dell’innovazione, al servizio dello sviluppo dell’intera comunità regionale.

Quanto al percorso per l’istituzione della città metropolitana, esso dovrà essere ispirato ai principi della partecipazione, dell’informazione e del coinvolgimento nelle scelte di cittadini e istituzioni rappresentative. Per questa ragione, oltre ad aver previsto forme di consultazione referendaria dei cittadini dei territori interessati, prevediamo di attivare già nei prossimi giorni contatti rivolti alla presentazione ed alla discussione delle proposte coi vertici istituzionali dei comuni, con le realtà economiche e sociali, con i soggetti politici e culturali. L’auspicio è che in questa circostanza la politica e le istituzioni svolgano pienamente la loro funzione, promuovendo una innovazione istituzionale e amministrativa di grande utilità, in tempi rapidi e con il pieno coinvolgimento della società.

Scarica la sintesi della proposta

Scarica il testo integrale della proposta

Scarica la proposta di modifica dello Statuto Regionale

Commenti

  1. […] Sono tredici le città metropolitane che dal 1° gennaio 2014 sostituiranno le rispettive province (Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria più le siciliane Catania, Messina e Palermo) e tra queste non rientra Cagliari perchè, pur essendo stata individuata da una prima legge statale e regionale (LR 4/97) aveva bisogno di una legge regionale istitutiva (essendo a statuto speciale). Colpevolmente, il Consiglio Regionale sardo finora è stato in tutt’altre questioni affaccendato, rischiando di danneggiare non poco Cagliari e tutta la Sardegna per un ritardo inspiegabile nonostante le varie  sollecitazioni. […]