29 luglio 2012

Meno tagli alla ricerca Tassati i fuoricorso

studenti universitari

Da L’Unità del 29 luglio 2012

Gli interventi (tagli e tasse) su cultura, ricerca e istruzione sono tra quelli più emendati del testo sulla revisione della spesa. È andato a buon fine il pressing (o quantomeno una parte di esso) di chi – a cominciare dal Pd – considera inaccettabile abbattere di nuovo la scure, ad esempio, sulla ricerca mettendo a rischio la sopravvivenzastessa di enti come l`Istat o il Cnr.«I tagli alla ricerca scompaiono per il2012 (ammontavano a circa 33 milioni) mentre per il 2013 grazie a un nostro emendamento saranno stabiliti secondoi parametri e le valutazioni dell`Anvur, l`Agenzia di valutazione» spiega ilsenatore del Pd, Antonio Rusconi.

Qualche risultato «anche se meno decisivo» per università e istruzione. È stata cancellata la norma del decreto che avrebbe consentito quasi il raddoppio delle tasse agli studenti in corso (e che invece non saranno toccati) e un aumento senza limite né criterio orientativo per gli studenti fuori corso. Per questi però l`aumento delle tasse resta: è una possibilità che viene data ad ogni singolo ateneo che potrà applicarla o no. Per i fuori corso l`aumento è graduale e progressivo, in base al ritardo negli studi e al livello di reddito: sotto i 90mi- la euro di reddito familiare potrà raggiungere al massimo il 25%. Solo per i redditi più elevati l`incremento potrà essere più significativo per arrivare fino al doppio per chi guadagna oltre 150mila euro. Le norme non si applicano agli studenti lavoratori e le risorse derivanti dagli incrementi delle tasse sono destinate (almeno la metà) a borse di studio per i redditi più bassi. La misura è una specie di “riduzione del danno” visto che i saldi della spending review devono restare invariati. «L`intervento contenuto nell`emendamento è, nelle condizioni date, il migliore possibile dichiara Marco Meloni, responsabile Università e Ricerca del Pd. Sempre firmato dai Democratici l`emendamento che “salva” il Centro sperimentale di cinematografia, l`Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (la Discoteca di Stato, ndr), la Cineteca nazionale la cui soppressione aveva sollevato fortissime polemiche e contrarietà.