29 dicembre 2012

L’Italia giusta comincia domani, con le primarie per i parlamentari

paola loi

Mentre lo scenario politico si affolla di nuove liste e di nuovi candidati, il Partito Democratico prosegue il suo cammino verso il governo. A differenza di qualsiasi altra coalizione, il centrosinistra ha fatto scegliere ai cittadini il proprio candidato premier. Non abbiamo paura della democrazia, e crediamo che più di tante lamentazioni contro una legge che abbiamo contrastato e contestato in ogni sede, il porcellum, valgano i fatti concreti e le intenzioni chiare: noi cambieremo la legge, per riconsegnare ai cittadini lo scettro, ovvero il diritto di scegliere i propri parlamentari. E fin d’ora facciamo scegliere ai cittadini la quasi totalità dei nostri candidati al prossimo Parlamento. Il nostro impegno è riattivare la democrazia, ristabilire il rapporto di fiducia, responsabilità, controllo, che lega i cittadini e chi li rappresenta nelle istituzioni. Far ripartire l’Italia democratica è il primo decisivo passo per far rinascere L’ITALIA GIUSTA. È questo lo slogan con cui affronteremo le prossime elezioni: semplice e bellissimo, perché ora più che mai c’è bisogno di giustizia, ovvero di equità, solidarietà e coesione sociale. E ora più mai deve essere chiaro sia che possiamo raggiungere questi obiettivi fondamentali solo riprendendo a crescere, e sia che la stessa crescita della nostra comunità non può essere raggiunta senza standard di legalità e moralità pubblica molto elevati, dai quali siamo ben distanti. Il Partito Democratico è il partito della giustizia sociale, della crescita sostenibile, della legalità. Riattivare la crescita e insieme la coesione sociale significa anzitutto riformare profondamente il welfare e il sistema dell’istruzione, non certo proseguire nel disastroso percorso di destrutturazione che queste politiche hanno subito negli ultimi anni. Come ho scritto nel mio blog su L’Unità, saranno questi i temi della prossima campagna elettorale, e starà a noi dimostrare che l’Italia ha bisogno di una svolta rispetto agli ultimi governi.

A poche settimane dalla scelta di Pier Luigi Bersani come candidato premier, domani siamo chiamati a scegliere i parlamentari. È un nuovo momento di partecipazione che coinvolge in tutta Italia migliaia di democratici, tra candidati, militanti e volontari, e che dimostra ancora una volta la vitalità e la forza del PD.

Sono tante le candidature autorevoli e competenti che spero possano riscuotere il consenso degli elettori delle primarie e qualificare la presenza del Partito Democratico nel prossimo Parlamento. Mi sento di indicarne in particolare due, legate al mio territorio di residenza e alla rappresentanza della Sardegna. Nella provincia di Cagliari la mia scelta è per Paola Loi, una persona che – come dimostrano queste brevi note biografiche – per qualità professionali, personali ed esperienza amministrativa può rappresentare al meglio l’esigenza di rilanciare la cultura, l’istruzione, lo sviluppo sostenibile.

Vorrei poi fare un appello a tutti coloro i quali votano o conoscono qualche elettore nella provincia Carbonia-Iglesias, a sostegno di Francesco Sanna, senatore al primo mandato che si candida per la riconferma. Il suo lavoro parlamentare, in rappresentanza del Sulcis Iglesiente e dell’intera Sardegna, è stato indubbiamente eccellente, coronato anche di recente da successi indiscutibili, come – solo per citare l’ultimo – la riattivazione delle Zone Franche Urbane. Inoltre – posso testimoniarlo direttamente – in pochi anni Francesco è diventato uno dei senatori più autorevoli del Partito Democratico, quale membro della Commissione Affari Costituzionali e capogruppo della Giunta per le elezioni e le immunità. La sua riconferma è necessaria, per il suo territorio, per la Sardegna e per il PD, e qualsiasi contributo a questo successo è un gesto che compiamo per il bene delle nostre comunità.

Vi ringrazio per l’attenzione e la disponibilità, e colgo questa occasione per augurare a tutti voi e ai vostri cari un nuovo anno di serenità, pace e prosperità.

A presto,
 Marco