17 febbraio 2013

Meno tasse per chi assume laureati e investe nella ricerca

marco meloni

marco meloniRipristinare il credito d’imposta per chi investe in ricerca e assume laureati e tecnici, dotare il paese della banda larga, digitalizzare davvero la pubblica amministrazione, correggere la legge Gelmini: i punti salienti del programma Pd per lo sviluppo di ricerca, innovazione tecnologica e istruzione universitaria sono stati presentati ieri mattina da Marco Meloni, responsabile nazionale università e ricerca dei democratici e da Paolo Guerrieri, presidente del forum economia del Pd, entrambi candidati in Liguria, alla sala Nautilus dell’Acquario. All’incontro sono intervenuti il presidente del Cnr, Gino Nicolais, il direttore scientifico dell’Iit, Roberto Cingolani, il rettore dell’Università di Genova Giacomo Deferrari, rappresentanti – è stato sottolineato ieri – di un esperienza che può essere d’esempio in Italia: la collaborazione più stretta e sinergica tra enti di ricerca e università sul territorio.

Introdotte da Lorenzo Basso, segretario regionale del partito, si sono succedute le testimonianze di Manuela Arata, presidente del Festival della Scienza e «neotesserata Pd», dei giovani responsabili di Ett, impresa hi tech di successo e di Rino Surace che ha presentato Cpexpo, prima rassegna di community protection prevista in Fiera.

Esempi di innovazione riuscita o molto promettente. A conferma dei dati secondo cui le 77 aziende genovesi hi tech hanno resistito alla crisi, incrementato l’export del 16% e l’occupazione dell’1%.