8 aprile 2013

Governo, da Mineo grave errore, gestione Napolitano ineccepibile

napolitano pres

napolitano pres“Il Partito Democratico anche in queste elezioni ha offerto la candidatura ad autorevoli esponenti del mondo della ricerca, del giornalismo, del lavoro e della produzione. Crediamo sia il modo migliore per portare in Parlamento la ricchezza della società italiana e siamo convinti che la loro qualità si esprima anche attraverso una peculiare autonomia di giudizio e libertà di esprimere opinioni sulle vicende politiche. Quando però, come nel caso di Corradino Mineo, si è condivisa la decisione di candidarsi da capolista, e ci si esprime su passaggi di straordinaria rilevanza istituzionale, la peraltro scontata opportunità di tener conto degli orientamenti del partito che si è scelto di rappresentare diventa un dovere. Per questo lo invito a tenere a mente che quando parla rappresenta il Partito Democratico, e considero le sue parole in libertà, pronunciate questa mattina, un grave errore. Nel merito, le sue considerazioni sull’operato del Presidente Napolitano sono prive di senso: la gestione della crisi da parte del capo dello Stato è stata ineccepibile e ha finora sventato il suo rapido precipitarsi nel baratro dell’assenza di qualsiasi soluzione. La strada individuata è l’unica che può consentire di evitare il maggiore dei pericoli, ovvero il ricorso a nuove elezioni con la stessa legge elettorale, che condurrebbe molto probabilmente a una crisi democratica senza uscita. Questa è l’opinione sostenuta in tutte le sedi dal segretario Bersani. Mineo farebbe bene a tenerne conto, mostrando così maggior rispetto per il partito che lo ha eletto in Parlamento e per la sua stessa funzione”.  Lo scrive Marco Meloni, deputato e membro della segreteria nazionale del Pd sul sito di TrecentoSessanta, l’Associazione di Enrico Letta.