9 febbraio 2015

«Meno tasse per gli studenti universitari»

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da L’Unione Sarda, 09 febbraio 2014

Da Meloni (Pd) una proposta di legge nazionale per ridurre i tributi

Serve una legge nazionale per consentire alle regioni di abbassare le tasse universitarie. Finora non gli è permesso, ma la cosa cambierà se avrà successo una proposta di legge appena depositata alla Camera da una trentina di deputati del Pd, ed elaborata in particolare dal sardo Marco Meloni, che ne è il primo firmatario.

Il testo affida alle Regioni la facoltà di ridurre la tassa regionale del diritto allo studio, purché compensino le minori entrate con altre risorse reperite nei rispettivi bilanci. Sarebbe anche un modo per ovviare al problema emerso di recente, quando anche la Sardegna si è dovuta adeguare alla normativa nazionale raddoppiando la tassa richiesta agli iscritti negli atenei isolani.

La proposta di legge inoltre mette fine al fenomeno degli studenti capaci e meritevoli esclusi dalle borse di studio per scarsità di risorse, pur risultando tra gli “aventi diritto”: l’erogazione delle borse diventerebbe obbligatoria, magari con l’individuazione di una clausola di salvaguardia (come accade in altri casi) che colmi l’eventuale carenza di risorse ritoccando determinati gettiti tributari. Infine, addebita un danno erariale alle Giunte regionali che non destinano a borse di studio e prestiti d’onore la tassa regionale per il diritto allo studio.

«Per laureati nella fascia di età 25-34 anni – nota Meloni – l’Italia è al 34° posto su 37 Paesi Ocse. La Strategia europea 2020 prevede, entro quell’anno, il 40% di laureati nella fascia 30-34 anni: oggi siamo intorno al 20%, contro una media Ue vicina al 35». Secondo il deputato sardo, la legge favorirebbe la piena attuazione del diritto costituzionale allo studio.