21 aprile 2015

Meloni epurato da Renzi: «Pronti al referendum»

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da l’Unione Sarda del 21 aprile 2015

No all’Italicum: il deputato sardo tra i 10 avvicendati

Epurato, ma senza drammi. Marco Meloni è tra i dieci deputati del Pd (Bersani compreso) sostituiti nella commissione Affari costituzionali, per il loro dissenso sull’Italicum con la linea di Renzi: «Ma sulla sostituzione ho un parere diverso da altri colleghi», rivela il parlamentare sardo, «per certi versi è una scelta saggia».

Saggia? Un’epurazione?

«Non la vedo così. In commissione si rappresenta il gruppo: dovrei rappresentare una linea in forte contrasto col mio pensiero. Fare chiasso sulla sostituzione distrae dal vero problema».

E quale sarebbe?

«La legge. Il metodo di approvazione e il merito».

Partiamo dal metodo.

«È sbagliato volerla far passare con una maggioranza risicata, come accadde col Porcellum, e con il dissenso di un terzo del gruppo Pd. Si può anche votare per disciplina di partito, ma è un modo di fare sbagliato».

Provocherà la scissione nel vostro partito?

«Per quanto mi riguarda no. Ma io non faccio parte di nessun gruppo organizzato».

Altra questione di metodo: la possibile fiducia.

«Spero non si arrivi a porla, quello sì sarebbe uno strappo molto grave».

Tale da far cadere la legislatura, come dice Cuperlo?

«Bah, non saprei. Mi sembra una forzatura, la legge elettorale è tema parlamentare, non del governo».

E i dissensi nel merito?

«L’Italicum ha i difetti del Porcellum, senza nuovi pregi. Anche quella legge garantiva la maggioranza. Ma non faceva scegliere i cittadini».

L’Italicum prevede le preferenze.

«I cittadini le daranno, ma di fatto non serviranno. Coi capilista bloccati, oltre il 60% dei deputati sarà deciso dai partiti, quasi come ora».

Le preferenze generano malaffare, dice qualcuno.

«Quindi tutti i consigli comunali e regionali sono basati sul malaffare? Comunque: basta fare collegi uninominali, ma con primarie obbligatorie. C’è un gigantesco problema di democrazia, se la legge passa così si può pensare a un referendum».

Per abrogarla tutta?

«No, basta abolire le norme sui capilista bloccati».

Lei è contro la linea di Renzi anche sulla riforma costituzionale?

«No. Si può fare qualcosa di meglio, ma nel complesso la trovo buona».

Giuseppe Meloni