4 maggio 2016

Ricerca: da Giannini parole fuori luogo, riconosca il lavoro del governo Letta

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Il governo Renzi ha presentato ieri ufficialmente il nuovo Piano Nazionale della Ricerca: la notizia è certo positiva. Era ora. È, invece, del tutto fuori luogo che il ministro Giannini, anziché enfatizzare la continuità con il lavoro di Maria Chiara Carrozza o spiegare le ragioni di un ritardo di oltre due anni nell’adozione del Piano, abbia affermato di aver trovato, al suo arrivo al Ministero – nel febbraio 2014! – solo un foglio con delle cifre”.
La realtà, come peraltro messo in evidenza da diversi organi di stampa, è che il PNR riprende molte delle iniziative innovative pensate dal governo Letta, presentate nel Piano Nazionale della Ricerca portato in Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2014, ancora presente sul sito del MIUR.
Infine, se proprio vogliamo parlare di cifre,va purtroppo rilevato che il governo Letta aveva previsto di destinare alla ricerca 900 milioni all’anno, anziché i 740 di questo PNR. E ben 443 milioni, invece dei 340 attuali, erano riservati al capitale umano.
La verità viene sempre a galla: il dispiacere di aver perso tutto questo tempo può essere superato solo lavorando con grande vigore e l’onestà intellettuale che fa difetto, evidentemente, al ministro Giannini.