“Il governo Monti – dice Marco Meloni, membro della segreteria del Pd, e uno dei più feroci critici insieme con Enrico Letta della scelta fatta dalla coppia Bersani-Fassina di condannare quest’estate la Bce per i consigli sulle riforme offerti nella famosa lettera inviata a luglio all’Italia – potrà esserci utile per due aspetti. Il primo riguarda l’Europa: non è tecnocratica o antidemocratica, ma un’entità che si può democratizzare col dialogo tra i popoli e tra forze di diverso colore politico, come insegna la migliore tradizione europeista, che dobbiamo fare nostra. L’altro punto vale per l’Italia: fare i conti, dal governo, con ciò che è mancato nel decennio perduto, le riforme per la crescita e l’equità".