L’attuale struttura del welfare non funziona più e deve essere riformata al più presto.
Quest’anno il PIL italiano scenderà del 5%. Di conseguenza la spesa per le pensioni crescerà, sul totale della spesa pubblica, di una percentuale identica, raggiungendo il 15% della ricchezza prodotta nell’intero 2009.
Il risultato è che i giovani, già oggi vittime privilegiate della crisi per i licenziamenti in massa e le scarse (o nulle) tutele cui sono sottoposti, rischiano di dover pagare una seconda volta quando si troveranno a ricevere pensioni miserevoli perché il Paese sta dilapidando le risorse per il loro futuro. Serve una svolta drastica e serve subito, per mettere ORA i governanti di oggi di fronte alle conseguenze delle loro scelte, e non aspettare a quando non saranno più in condizione di rispondere delle conseguenze.