Il comparto agricolo della Sardegna soffre storicamente di un male strutturale profondo, consistente in una generalizzata frammentazione e polverizzazione della proprietà fondiaria, che da tempo pone un freno allo sviluppo della nostra Regione. L'insistenza sul territorio di una molteplicità di proprietà composte da più appezzamenti non contigui e di innumerevoli fondi di ridotte dimensioni appartenenti a diversi proprietari ha assunto oggi le caratteristiche di una vera e propria "patologia fondiaria" che, di fatto, impedisce l'ammodernamento delle imprese agricole e favorisce, invece, la fuga dalle campagne.