Atenei più autonomi e finanziamenti adeguati, ma collegati alla severa valutazione delle attività didattiche e di ricerca. Porte aperte a una generazione di ricercatori e di studenti che rischiano di dover abbandonare la ricerca e, spesso, il Paese. Obiettivo: portare l’Italia sui livelli degli Stati europei più avanzati per numero di laureati e di ricercatori. Queste le proposte del PD. Nel seguito, il mio commento e quello di Maria Vhiara Carrozza, presidente forum PD Università e Ricerca, e Antonio Rusconi, capogruppo PD in Commissione Istruzione al Senato.